I MONDI DEL POSSIBILE è un importante progetto che ha portato il gioco da tavolo e il gioco di narrazione all’interno degli interventi strutturati mirati a favorire l’inclusione sociale dei soggetti affetti da disturbi mentali e/o da disagio psichico.
Il progetto, promosso dal Servizio Sollievo dell’Ambito Sociale Territoriale XIX e XX delle Marche in intesa con il Dipartimento di Salute Mentale dell’Asur Area Vasta 4 di Fermo, è nato per favorire le esperienze di socializzazione, i legami e le relazioni nei contesti sociali di appartenenza, sviluppare le competenze comunicative e di cooperazione, riconoscere e gestire le emozioni, far sentire che il benessere dell’individuo è connesso alla possibilità di condividere e raccontare le esperienze significative in un sistema di relazioni a cui poter appartenere.

I giochi da tavolo e di narrazione proprio per la loro peculiarità di unire la parte ludica e quella espressiva offrono l’opportunità, se ben inseriti in una attività strutturata, di sperimentare aspetti inespressi in uno spazio e un tempo in cui ognuno è libero di esprimere, riconoscere e trasmettere la propria autenticita, i propri modi di pensare e di essere.
Durante il laboratorio abbiamo lavorato sull’ osservazione, la categorizzazione, l’associazione di immagini, l’attenzione focalizzata, il riconoscimento dei dettagli e la gestione del tempo.
Nella progettazione degli interventi e nell’adattamento dei giochi abbiamo tenuto conto delle seguenti modalità:
- giochi che potessero essere adattati per un unico grande gruppo (da 8 a 12 persone)
(condivisione, interazione sociale e feedback)
- giochi di una durata minima con semplici regole di apprendimento in-game
(ascolto, comprensione, riduzione dell’ansia, livelli minimi di prestazione)
- giochi con un basso downtime e turni simultanei
(riduzione dell’isolamento, dei silenzi e del ritiro dal gioco, gestione del tempo interiore, concentrazione)
- giochi con possibilità di scelte multiple nelle meccaniche
(facilitazione del pensiero lineare, semplificazione e direzionalità del pensiero)
- giochi con utilizzo di immagini ed elementi sensoriali
(facilità di riconoscimento e comprensione, riduzione del pensiero disordinato o confuso, espressione e rafforzamento dell’identità, connessione con ricordi, pensieri e sentimenti,condivisione)

I risultati vanno inscritti e letti all’interno dei seguenti aspetti legati all’espressione, la comunicazione e la relazione:
- maggior articolazione nella comunicazione verbale
- maggior coinvolgimento nell’espressione e nella valorizzazione dei vissuti in gruppo
- riconoscimento del tempo personale dell’altro
- rimodulazione dei propri atteggiamenti nei confronti dell’altro e del gruppo
- rafforzamento dell’autonomia decisionale
- rinforzo delle abilità relazionali in gruppo
- potenziamento delle abilità cognitive

L’esperienza positiva del laboratorio ci porta a pensare che il gioco da tavolo, oltre ai suoi benefici nel campo della socializzazione e condivisione di tempi e modi autentici e soggettivi, può essere uno strumento duttile ed efficace anche all’interno di dimensioni più complesse come quelle del disagio mentale. Nel suo realizzarsi all’interno di un setting di gruppo, le componenti linguistica, espressiva e relazionale possano liberamente articolarsi in una serie di atti comunicativi, coinvolgendo tutte le differenti modalità sensoriali, permettere lo sviluppo del pensiero creativo e portare alla formazione di nessi simbolici prima inespressi.
Riteniamo altresì che sono necessari approfondimenti teorici e pratici per migliorare i nostri interventi.

